A ciascuna regione venne affidato un tema specifico, scelto per raccontarne le caratteristiche, le risorse, i problemi e le trasformazioni in corso. Ne nacque un ritratto dell’Italia del 1961 fatto di realtà molto diverse tra loro, ma riunite in un unico percorso dedicato al primo secolo dell’Unità nazionale.
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La trasformazione della vita nelle aree alpine. La montagna non puo' essere abbandonata: sviluppo del turismo, della zootecnia e dell'agricoltura specializzata, evoluzione dell'artigianato alla piccola industria. Un problema aperto sul piano economico e sociale.
Il legno: E' la materia prima offerta dalla natura all'uomo artefice. .
La funzione nazionale ed europea della Regione. Roma vi fondo' Aquileia, Venezia vi lascio' indelebili tracce. E' un quadrivio di grandi strade tra l'Italia l'Europa Centrale e la Balcania per scambi fecondi. L'operosa tenacia ela genialita' della sua popolazione.
Il governo delle acque. Dal miracolo di Venezia alle opere di bonifica a Portogruaro e di canalizzazione del Garda.
Il senso del colore. La grande tradizione pittorica influenzata dalle condizioni atmosferiche e naturali della Regione e del suo mare
Un tipo di civilta'. Dalle invasioni barbariche ai moti risorgimentali sonomaturate in Lombardia le piu' diverse esperienze. Il trapazzo dall'economia agricola all'attivita' industriale che ora informa di se' la vita nazionale. Ilrigoroso fiorire delle arti.
Il pionerismo industriale. Torino e il Piemonte dopo l'Unita' d'Italia convertono le loro energie all'industria di tutti i settori.
Le vie attraverso le Alpi. I trafori del Frejus e del Sempione e quelli in corso svolgono una funzione economica di primo piano.
La vigna. Costituisce il tradizionale volto agricolo piemontese.
La vallé porta d'Italia Ricordi storici e tradizioni che testimoniano un carattere originale della Regione mantenutosi tale.
Il parco del Gran Paradiso. La difesa della flora e della fauna, elementi essenziali di cultura.
Le guide alpine. L'esplorazione e lo studio della montagna in un secolo di imprese. Nei protagonisti i caratteri dei valligiani.
La terra sul mare. La vita della Liguria e' sul mare, ma lo sfruttamento della terra avviene con un geloso attaccamento.
La navigazione: dalle caravelle alle turbonavi L'antica gloria di Genova continua nel graduale incremento della marineria.
Le città capitali. E' la regione piu' ricca di città che furono capitali e centri insigni di cultura nel Medio Evo e nel Risorgimento.
Le bonifiche e l'industrializzazione agricola La piu' fertile plaga italiana riscattata da opere imponenti.I problemi sociali.
La ricchezza del sottosuolo e le sue possibilita' di sviluppo. La Toscana ha le maggiori ricchezze minerarie d'Italia, gia' sfruttate dagli Etruschi: ligniti, marmi, mercurio, salgemma.
L'economia della Regione. Infaticabili progressi nell'agricoltura, commercio, artigianato. Il paesaggio e le strade toscane.
Lungo le strade consolari: il Lazio e Roma. L'Urbe emerge come da un "deserto". L'intenso sforzo per colmare il "vuoto".
Le civilta' preromane. Rassegna dei monumenti , personalita' e opere che si affermarono nella vita sociale e culturale romana.
Le citta' di provincia: basi economiche e realta' sociali. I centri cittadini sorti nel medioevo a sfondo agricolo e artigianale conservano una fisionomia ben precisa e una vitalita' sommessa, ma sicura.
La ceramica. Un'attivita' artigiana che ebbe origine nel 1000.
Il vecchio e il nuovo nella terra di Leopardi. La regione che offri0 stupende immagini di poesia al grande recanatese. Evoluzione dalle abitazioni preistoriche agli agglomerati popolari. Dall'antica pesca a sciabica alle moderneflottiglie nell'Oceano Atlantico.
Le risorse umane. La terra e' salubre e bella ma non offre risorse per tutti. La Regione nel lungo corso della sua storia ja sempre alimentato correnti migratorie di valide energie. Civilta' e pensiero.
Acqua e civilta' in Puglia. Fin dai tempi di Orazio si pose il problema di lottare contro la siccita'. Il coinvolgimento del Sele. La funzione millenaria della Regione come ponte verso l'Oriente.
La casa e l'albero. Il titolo vuole essere un'immagine sintetica della Campania dove la natura e l'opera antica dell'uomo si fondono. I problemi inerenti al carattere del retroterra. Napoli. Ceramiche e terracotte, antiche e moderne.
I problemi di sviluppo delle comunita' rurali. istituzioni sociali, costumi e riti di un mondo povero e a lungo rassegnato. Le nuove possibilita' ora aperte. Torna la feracita' a Metaponto e Sibari.
La lotta dell'uomo per il controllo dell'ambiente naturale. Il tipo umano e la struttura sociale risentono della continua lotta contro le difficolta': l'impeto delle acque e la desolata poverta'.
Gli "strati storici". La popolazione deriva da una commistione etnografica singolare in cui intervennero Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni, Spagnoli. Il carattere multiformee unitario.
Tradizioni antiche e forme nuove nello sfruttamentodel sottosuolo. Dalle zolfatare ai pozzi petroliferi di Gela.
Dalla civilta' dei nuraghi alle opere della rinascita. Le tradizioni e il dialetto (una vera lingua) testimoniano una civilta' viva e particolarissima. La figura sociale del pastore. Evoluzione in corso.
I primi cento anni di unita'. E' impostato in cinque periodi corrispondenti a cinque ventenni. Rassegna realistica degli aspetti piu' importanti del Paese e del cammino compiuto verso una vera unità.