L'antenna dei cento anni, ideata dal pubblicitario Erberto Carboni, era una colonna collocata all'interno della Mostra delle Regioni, all'altezza del padiglione unitario, collocato quindi fuori dallo "stivale" riprodotto dalle palazzine prefabbricate. Voleva simboleggiare e visualizzare graficamente mettendoli in fila uno dopo l'altro, i cento anni trascorsi dall'anno in cui venne proclamata l'Unità d'Italia: 1861, 1862, 1863... fino al 1961!
Dopo la conclusione di Italia ’61 l’Antenna dei cento anni rimase ancora per qualche tempo nell’area dell’Esposizione. In una fase successiva la struttura venne modificata e dotata di un orologio, come documentano alcune rare fotografie dell’epoca. Non è ancora stato possibile stabilire con certezza quando avvenne questa trasformazione né per quanto tempo l’orologio rimase in funzione.
L’Antenna dei cento anni non aveva soltanto una funzione simbolica e scenografica. Durante Italia ’61 veniva utilizzata anche per irradiare un segnale audio destinato ai visitatori, che potevano ascoltare informazioni sulle diverse attrazioni dell’Esposizione attraverso speciali ricevitori simili a cornette telefoniche. Per il 1961 si trattava di un sistema particolarmente innovativo.