Accanto alla monorotaia, all’ovovia e ai grandi autobus, Italia ’61 offriva anche mezzi più piccoli e informali per muoversi tra padiglioni e attrazioni. Le Fiat 600 Multipla Jolly e i trenini elettrici contribuivano a rendere la visita più comoda e, nello stesso tempo, più piacevole e spettacolare.
Per gli spostamenti individuali vennero utilizzate particolari Fiat 600 Multipla trasformate dalla Carrozzeria Ghia, aperte sui lati e concepite come eleganti vetture da tempo libero. La 600 Multipla, nata nel 1956, era già una delle automobili più innovative della Fiat e si prestava particolarmente bene a trasformazioni di questo tipo.
A Italia ’61 queste vetture vennero impiegate come piccoli mezzi di trasporto per i visitatori, offrendo una soluzione più agile e personale rispetto ai servizi collettivi.
La versione Jolly apparteneva alla famiglia delle cosiddette “spiaggine”, automobili prive delle normali portiere e caratterizzate da un allestimento aperto e leggero. Ghia aveva già utilizzato la 600 e la più spaziosa 600 Multipla per realizzare questo tipo di vetture, spesso dotate di caratteristici sedili in vimini.
Nel contesto di Italia ’61 quell’aspetto inconsueto risultava perfettamente coerente con l’atmosfera della manifestazione: anche un’automobile poteva diventare parte dello spettacolo e dell’immagine moderna che Torino voleva offrire ai visitatori.
Lungo i viali dell’Esposizione circolavano anche piccoli trenini su gomma, destinati al trasporto collettivo dei visitatori all’interno del comprensorio. Erano una soluzione semplice per collegare le diverse aree senza dover percorrere a piedi le notevoli distanze tra padiglioni, mostre e attrazioni.
La loro presenza contribuiva anche all’atmosfera festosa di Italia ’61: non erano soltanto mezzi di servizio, ma elementi immediatamente riconoscibili del paesaggio dell’Esposizione.
Italia ’61 disponeva quindi di un sistema di trasporti sorprendentemente articolato: grandi autobus per raggiungere l’area, monorotaia e ovovia per gli spostamenti più spettacolari, battelli sul Po e, all’interno dei viali, Ape, Fiat 600 Jolly e trenini.
Questa varietà racconta bene uno degli aspetti più moderni dell’Esposizione: il visitatore non doveva semplicemente raggiungere i padiglioni, ma poteva scegliere tra modi diversi di muoversi, trasformando anche il trasferimento da un luogo all’altro in parte dell’esperienza di Italia ’61.