Dal 1° maggio al 31 ottobre 1961 Torino visse sei mesi straordinari. Italia ’61 trasformò la città in un grande punto d’incontro internazionale, animato ogni giorno da visitatori, delegazioni, spettacoli, convegni, mostre e iniziative di ogni genere. Per milioni di persone fu l’occasione di scoprire una Torino diversa, moderna e proiettata verso il futuro, in un’atmosfera di entusiasmo che ancora oggi occupa un posto speciale nella memoria della città.
Il 1° maggio 1961 Italia ’61 aprì ufficialmente le sue porte. Torino si presentò al pubblico con un volto nuovo, moderno e internazionale.
Autorità, delegazioni, giornalisti e visitatori affollarono fin dal primo giorno i padiglioni e gli spazi dell’Esposizione, dando inizio a sei mesi destinati a lasciare un ricordo profondo nella città.
Per sei mesi Italia ’61 fu attraversata ogni giorno da migliaia di persone: famiglie, scolaresche, gruppi organizzati, turisti italiani e stranieri. Si passeggiava tra padiglioni, giardini e fontane, si faceva la fila per le attrazioni, si saliva sulla monorotaia o sull’ovovia, si assisteva a spettacoli e si sostava nei punti di ristoro.
Accanto alle visite ufficiali e ai grandi eventi, fu soprattutto questa presenza continua del pubblico a dare vita all’Esposizione. Italia ’61 divenne così, per qualche mese, una vera città nella città, fatta di curiosità, incontri, fotografie, scoperte e momenti di svago.
Durante i mesi dell’Esposizione Torino ospitò incontri, congressi, cerimonie, spettacoli e visite ufficiali.
Personalità del mondo politico, culturale, scientifico e internazionale contribuirono a dare a Italia ’61 una dimensione che andava ben oltre quella cittadina, trasformandola in una grande vetrina dell’Italia del boom economico.
Il successo di pubblico fu straordinario. Nel corso dei sei mesi quasi sette milioni di visitatori attraversarono gli spazi dell’Esposizione.
L’affluenza testimoniò il forte richiamo esercitato da Italia ’61 e la curiosità per una manifestazione che prometteva di mostrare, attraverso il lavoro, la tecnica e l’architettura, il volto dell’Italia del futuro.
Il 2 giugno 1961 fu la giornata in cui, all'esposizione di Italia '61 di Torino, venne registrata la maggior affluenza di pubblico. Quel giorno le biglietterie hanno segnalato l'ingresso di oltre 200 mila persone. Migliaia di autopulman, decine di migliaia di automobili hanno portato a Torino da ogni parte d'Italia folte comitive di turisti.
Il 31 ottobre 1961 Italia ’61 chiuse ufficialmente i battenti.
Si concludevano sei mesi intensi, durante i quali Torino era stata al centro dell’attenzione nazionale e internazionale.
Restavano edifici, infrastrutture, immagini e ricordi, ma soprattutto la sensazione di aver vissuto un momento irripetibile nella storia della città.
Al termine della manifestazione, nei sei mesi di apertura, vennero registrati circa 7.000.000 di visitatori, una cifra enorme per quei tempi.