Secondo Marocco fu ingegnere e ricoprì il ruolo di Coordinatore Generale Tecnico di Italia ’61, incarico che lo pose al centro della complessa organizzazione necessaria alla realizzazione dell’Esposizione.
Fu scelto per questo ruolo da Filiberto Guala e partecipò al coordinamento tecnico delle numerose opere e strutture previste per le celebrazioni del Centenario.
La sua attività si svolse quindi in uno dei settori più delicati dell’intera manifestazione, quello che doveva trasformare in realtà i progetti elaborati dai diversi comitati e garantire il completamento delle opere nei tempi estremamente ristretti imposti dall’apertura del 1961.