Giovanni Agnelli

Giovanni Agnelli e la Regina Elisabetta a Italia '61

Giovanni Agnelli nasce il 12 marzo 1921 a Torino, dove nella casa di famiglia trascorre la propria gioventù e compie tutto il suo percorso scolastico fino al Diploma Superiore presso il Liceo D'Azeglio e alla successiva Laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1943 presso la locale università.

Partecipa alla Seconda Guerra Mondiale prima come giovane Ufficiale di Cavalleria con il corpo di spedizione italiano sul fronte russo, poi con il Raggruppamento Esplorante Corazzato "Lodi" in Tunisia ricevendo la decorazione della Croce di Guerra al valor militare e infine con la Divisione Legnano del Corpo Italiano di Liberazione.

Inizia l'attività in Fiat nel 1943 assumendo la carica di Vice Presidente, ruolo nel quale collabora con Vittorio Valletta che guida la società nel percorso dalla ripresa e dalla ricostruzione post bellica fino allo sviluppo del cosiddetto miracolo economico degli anni sessanta.

Nel 1961 ottiene il primo incarico di natura pubblica essendo nominato Presidente dell'E.I.L. (l'Esposizione Internazionale del Lavoro) dal comitato organizzatore dei festeggiamenti per il primo centenario dell'unità d'Italia. Accolse come padrone di casa ad Italia'61 molte personalità importanti dell'epoca: Walt Disney, Edward Kennedy , Le Courbousier, la regina d'Inghilterra e molti altri, quali ambasciatori e membri del jet-set.

Nel 1963 aggiunge a quella di Vicepresidente la carica di Amministratore delegato.

Nell'aprile del 1966 assume la Presidenza della società, carica che manterrà per trent'anni svolgendo come rappresentante dell'imprenditoria italiana un ruolo da protagonista di un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti politici e sociali nel nostro paese: l'autunno caldo e la contestazione operaia, la crisi petrolifera dei primi anni settanta, la lotta armata delle Brigate Rosse, la svolta del centro sinistra, il conflitto sindacale dei trentacinque giorni alla Fiat del 1980, l'internazionalizzazione dell'economia. Nel febbraio 1996 lascia la carica a Cesare Romiti e diventa Presidente d'Onore della Società.

Ricopre anche la carica di Presidente della Giovanni Agnelli & C., dell'IFI, di Exor Group, della Fondazione Giovanni Agnelli e della Editrice "La Stampa".

Partecipa attivamente all'attività di organismi internazionali che promuovono lo sviluppo delle relazioni internazionali. E' membro dell'Advisory Board dei Bilderberg Meetings, dell'International Advisory Board del Council on Foreign Relations e Presidente Onorario del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti.

E' stato anche membro corrispondente dell'Accademia delle Scienze Morali e Politiche dell'Institut de France. E' Consigliere del Chairman's Council del Museum of Modern Art di New York.

E' stato membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale.

E' stato Sindaco del Comune di Villar Perosa dal 1945 al 1980.

E' stato consigliere di Amministrazione di Mediobanca dal 1962 al 1991 e Presidente di Confindustria dal 1974 al 1976. E' stato nominato Senatore a vita nel giugno 1991.

Nel maggio del 2000 e' stato insignito del Grado di Commendatore nell'Ordine Nazionale della Legion d'Onore della Repubblica Francese.

Muore a Torino il 24 gennaio 2003.

(a cura di Michele Oliveto, si ringrazia l'Archivio Storico della FIAT)