Torino celebra nel 1961 il primo centenario dell'Unità d'Italia. L'idea prende forma negli anni Cinquanta, in un clima di rinnovamento e fiducia nel futuro. L'obiettivo è duplice: ricordare il passato ma anche costruire il futuro attraverso opere durature che lascino alla città un'eredità concreta e moderna.
Negli anni Cinquanta l'area compresa tra il Po, la collina e la città era ancora in gran parte libera e poco utilizzata.
Il Centenario dell'Unità d'Italia fu l'occasione per immaginare un grande intervento urbano e dare a Torino un nuovo centro espositivo culturale e direzionale. Un progetto ambizioso pensato per guardare avanti.
Il Centenario non doveva essere solo una celebrazione ma anche un'occasione per realizzare opere destinate a durare.
Palazzo del Lavoro, il Palazzo a Vela, le infrastrutture e i nuovi servizi rappresentano la volontà di offrire alla città spazi moderni, funzionali e aperti al mondo.
Torino si prepara così a presentarsi con un volto nuovo, capace di coniugare memoria storica e sviluppo futuro.
Mostra storica dell'Unità d'Italia
Mostra delle regioni italiane
Esposizione Internazionale del lavoro
Tre appuntamenti complementari per raccontare la storia del Paese, valorizzare le sue diversità e guardare al lavoro nel mondo.
Nasce Italia '61
Per organizzare il grande evento nascono i Comitati promotori con il sostegno delle istituzione e della città. Italia '61 ottiene il riconoscimento ufficiale a livello nazionale e internazionale.
Il programma si svolge dal 6 maggio al 31 ottobre 1961 segnando una tappa storica per Torino e l'Italia intera.
Approfondimento storico: come nacque Italia '61
1956-1957
L'IDEA E I PRIMI PASSI
L’idea di celebrare a Torino il primo centenario dell’Unità d’Italia prese forma nel 1956. Fin dall’inizio si volle evitare una semplice commemorazione, puntando invece su opere durature e su un programma capace di lasciare un’eredità concreta alla città. Nel 1957 venne costituita una grande Assemblea cittadina e Torino ottenne l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica.
1958
IL PROGRAMMA PRENDE FORMA
Nel 1958 il progetto entrò nella fase operativa. Fu nominato un Comitato Ordinatore presieduto dal professor Achille Mario Dogliotti, incaricato di definire il programma, la struttura organizzativa e i finanziamenti. Presero così forma le tre grandi iniziative: Mostra Storica dell’Unità Italiana, Mostra delle Regioni Italiane ed Esposizione Internazionale del Lavoro.
1959–1960
DAL PROGETTO ALL’ESPOSIZIONE
Tra il 1959 e il 1960 il progetto assunse la sua forma definitiva. La legge istitutiva del Comitato Nazionale venne pubblicata il 3 febbraio 1960 e stanziò 8 miliardi e 880 milioni di lire.
Il Comitato, insediatosi il 21 luglio sotto la presidenza di Giuseppe Pella, adottò ufficialmente la sigla Italia ’61.
IL COMITATO TORINO '61 E LE INIZIATIVE COLLATERALI
Accanto al Comitato Nazionale continuò a operare il Comitato torinese, che dal 21 ottobre 1960 prese il nome di Comitato Torino ’61. A esso spettò il coordinamento delle manifestazioni collaterali, degli spettacoli, dei congressi, della ricettività cittadina e della promozione dell’Esposizione, contribuendo in modo decisivo al successo dell’intera manifestazione.