Il Palazzo delle Manifestazioni (Palazzo a Vela)

Il Palazzo delle Mostre, detto Palazzo a Vela o Palavela a causa della sua forma particolare, è un edificio situato in Via Ventimiglia 145 a Torino.

Fu progettato dagli architetti Annibale e Giorgio Rigotti in vista dell'esposizione "Italia 61" per il primo centenario dell'Unità d'Italia, così come il vicino Palazzo del lavoro, progettato da Pierluigi e Antonio Nervi. Si trova nella zona sud-est di Torino, nell'area compresa tra Corso Unità d'Italia e Via Ventimiglia, posta sulla riva sinistra del Po.

Il Palavela suscitò da subito attenzione e stupore per la sua forma inusuale e per le dimensioni: l'edificio, con base esagonale inscritta in un cerchio di 130 m. di diametro, è costituito da una struttura in cemento armato "a vela" realizzata su tre archi accostati, ruotati tra loro di 120 gradi ed ancorati a terra su tre dei sei vertici dell'esagono. Lo spazio interno, con una superficie di 15.000 metri quadrati, era delimitato dalle enormi vetrate laterali e dalla intersezione delle tre volte in copertura.

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Il Palazzo a Vela, autentica opera d'arte architettonica del nostro tempo, non esiste piu'.

Incredibilmente c'e' stato qualcuno che ha deciso di mettere le mani su quest'opera, ormai entrata a far parte dell'iconografia torinese e di profanarla, sventrandola e modificandola nella sua stessa essenza.

Non siamo esperti d'arte ne abbiamo particolari competenze in grado di supportare il nostro pensiero. Abbiamo forse soltanto un po' di buon senso, quello che ci impedisce anche solo di immaginare un'opera d'arte diversa da quella che il suo autore ha immaginato, nel rispetto profondo di tutto cio' che puo' essere considerato arte, cultura, tradizione.

A nessuno verrebbe mai in mente di modificare un quadro di Picasso o un'opera di Michelangelo, a nessuno verrebbe mai in mente di apporre delle colorate tendine sul Colosseo.

C'e' invece stato qualcuno che ha deciso di far scomparire il Palazzo a Vela.

Ci chiediamo se il nuovo palazzo del ghiaccio per le Olimpiadi 2006 dovesse per forza nascere attraverso il suo sacrifico e se, visto che della vecchia struttura non e' rimasta che la caratteristica copertura a forma di vela, non sarebbe stato piu' corretto ed economico pensare ad una struttura pensata ex novo.