Osservando con attenzione queste fotografie emerge un particolare davvero curioso. Sulla sinistra si distinguono chiaramente un ragazzo e una ragazza, apparentemente appoggiati alla grande superficie vetrata che all’epoca rivestiva il palazzo. Sembrano quasi sdraiati e, guardando verso l’obiettivo, paiono addirittura essersi messi in posa per la fotografia.
Ma non sono soli. Più a destra si scorge con una certa chiarezza la testa di un’altra persona e, poco distante, sembra intravedersi almeno un’ulteriore presenza.
La cosa diventa ancora più sorprendente considerando che ogni pilastro raggiungeva circa 25 metri di altezza. Muoversi, e soprattutto fermarsi, sopra una superficie trasparente a quell’altezza non doveva essere un’esperienza per tutti!
Chi erano dunque quelle persone? Operai? Tecnici? Visitatori particolarmente temerari? Oppure siamo davanti a qualche abile fotomontaggio realizzato da un fotografo burlone?
L’immagine, però, sembra autentica e il piccolo mistero rimane.
E chissà… magari quei ragazzi non riuscirono più a scendere e sono ancora lassù, nascosti tra le strutture del palazzo, in attesa che qualcuno si accorga finalmente di loro!