Da molti anni i torinesi non avevano più occasione di assistere a un grande spettacolo di fuochi artificiali e il Comitato per i festeggiamenti di Italia ’61 decise quindi di inserirli nel programma delle manifestazioni. Non fu semplice individuare un’area adatta, ma grazie alla collaborazione dei proprietari dei terreni interessati fu possibile utilizzare la sponda del Po di fronte all’area espositiva.
Una commissione tecnica selezionò nove ditte italiane, ammesse a una vera e propria gara pirotecnica. Le tre prove eliminatorie si svolsero il 24 giugno, il 29 luglio e il 26 agosto; alla finale del 16 settembre 1961 arrivarono la Beltrami di Castelnuovo Scrivia, la Mastrodonato di Bologna e la Garibaldi Basilico di Francavilla a Mare.
Quasi per una curiosa coincidenza con il clima celebrativo del Centenario dell’Unità d’Italia, a vincere fu proprio la ditta Garibaldi Basilico, che si aggiudicò un premio di 2 milioni di lire, una somma tutt’altro che trascurabile per l’epoca.